Tra i 18 mesi e i due anni e mezzo tutti i genitori iniziano ad aspettarsi che il proprio figlio parli non dico come un piccolo adulto, ma che comunque usi le parole in modo adeguato al contesto, che sia interessato al linguaggio e che piĂą o meno si faccia capire un po’ da tutti.
Non sempre questo succede o magari succede, ma con un po’ di fatica e “non come gli altri bambini”.
E’ proprio in questa epoca, tra i 18 e i 30 mesi, che molti di voi mi scrivono con mille dubbi, e non a torto: mi devo preoccupare? Pecco di eccessiva preoccupazione se lo faccio giĂ vedere a “qualcuno”? (leggi logopedista e/o neuropsichiatra infantile o neuropsicologo) E’ colpa mia? Cosa posso fare per aiutarlo?
Naturalmente rispondo e continuerò a rispondere a tutti in modo personalizzato quando me lo chiederete, ma ho deciso di riassumere in questo post tutti gli articoli già presenti sul blog che rispondono in modo abbastanza esaustivo a tutti questi dubbi:
In fondo ai post, troverai anche molti commenti dei genitori: penso ti saranno altrettanto utili e ti faranno sentire meno solo. Se le risposte che cerchi non ti arrivano da questi articoli, puoi seguire anche altre strade.
- Fai una bella chiacchierata col tuo pediatra, esponi in modo chiaro quali sono le tue preoccupazioni, sono certa che se spieghi bene i dubbi che ti assillano, riceverai indicazioni su cosa fare e come muoverti;
- Se non ti basta, è probabile che i tuoi interrogativi abbiano bisogno di un piccolo approfondimento; perchĂ© non approfittare di una consulenza online? Breve e facile da prenotare, al termine ti fornirĂ indicazioni precise su cosa “tenere d’occhio” o se rivolgerti a un professionista;
- La strada migliore che puoi seguire è quella di prendere un appuntamento con un logopedista della tua zona per una consulenza o per una verifica delle abilitĂ linguistiche del tuo bambino, infatti è possibile farlo anche se il bambino è molto piccolo. Nulla di traumatico, in genere si tratta di una seduta di gioco con mamma e papĂ ! In questo caso, dopo la valutazione, riceverete utili indicazioni su come stimolarlo e quali atteggiamenti sia meglio tenere per sostenere lo sviluppo linguistico del vostro bambino.Â
Un consiglio che nasce dalla mia esperienza professionale è di non restare in attesa che qualcosa cambi, se questa attesa significa restare in ansia; spesso succede che l’attenzione al linguaggio del bambino diventi eccessiva e che si perdano i buoni equilibri comunicativi nell’intento di “farlo parlare“. Meglio toglierseli questi dubbi, vi aspetto!!
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Approfondimenti:
Strategie utili al benessere comunicativo, cliccate sull’immagine per scaricare l’anteprima.


11 Comments
Grazie!
Grazie.. Non avevo cliccato iscrizione newsletter prima…
Ho appena acquistato il libro, lo attendo con ansia 🙂
spero che ci possa aiutare a sostenere il percorso di apprendimento per nostro figlio che a 31 mesi parla davvero poco…
Ci siamo giĂ sentite per e.mail, spero di poter dare aggiornamenti a breve positivi
Grazie per la fiducia, spero davvero ci saranno informazioni per voi utili. Finora ho sempre avuto commenti positivi, ma accetto anche critiche e consigli. A presto per gli aggiornamenti 🙂
Bene :), tienimi aggiornata
Ciao io sono la mamma di Mario che compirĂ 30 mesi tra qualche giorno.Lui dice non sempre una 20a di parole,ha un linguaggio tutto suo ma se la parola gli interessa la ripete e in compenso capisce tutto quello che gli dico e’ vivace e interagisce con noi e adora giocare,ma con gli altri e’ molto timido.Ho letto di alcune tecniche e ora ne ho letto di nuove che proverò.Mario non va all’asilo ancora e non ha contatto con altri bimbi e per molti mesi dalla nascita è stato spesso coi nonni causa le molte ore di lavoro mie e del papĂ e con loro qualche parola in piĂą la imparava.Ora sembra piĂą lento e su consiglio della pediatra,che mi ha detto di non preoccuparmi fino ai 3anni,gli sto facendo vedere molti piĂą libri e a lui alcuni piacciono.Se guarda i cartoni interagisce anche con quelli,tipo se il personaggio suona lui suona e adora la musica e prova da qualche giorno anche a cantare guardando un cartone che gli piace molto.Ora sto pensando che probabilmente ho sottovalutato il fatto che avesse bisogno di parlare piĂą con me e il papĂ da 4/5mesi e ho paura che lo abbiamo bloccato. Sto cercando di rimediare e spero non abbia un ritardo del linguaggio.Mi chiedevo che posso fare per rimediare e c’è il rischio che abbia un ritardo col linguaggio?Grazie Paola
Ciao Paola. Guarda, è improbabile che voi abbiate causato un danno, non lo avete mica abbandonato in mezzo al nulla! 🙂 era con i nonni e normalmente stimolato, penso. Probabilmente lui ha una fragilità sua sul versante linguistico che potrebbe recuperare in modo spontaneo oppure avere bisgono di un aiuto specifico. Si può definire un parlatore tardivo, sarebbe utile una valutazione per ricevere i giusti consigli da parte di un professionista e valutare se abbia bisgono oppure no di un intervento. In ogni caso tutto quello che state già facendo va molto bene, continuate così 🙂
Ciao sono Sarah,mio figlio ha 28 mesi e dice pochissime parole..
A volte dice mamma papĂ a volte dice nonna.In questo periodo quando dico quanti anni devi fare lui mi dice Tre..
Poi quando canto la canzone della bella lavanderina lui fa la giravolta e ride mi fa le carezze quando glielo chiedo,appena gli dico vuoi l’acqua viene subito a prendere il bicchiere va in ludoteca perchĂ© io e il papĂ lavoriamo ma non so perchĂ© parla poco io ho un po’ di ansia!!
Ciao Sarah, ti rimando alla diretta Facebook dove puoi trovare molte risposte: https://www.facebook.com/MammaLogopedista/videos/1362198680591940/?hc_ref=ARQn-XfUiAKyCESRHnQW7BsXbv8hPqZgz9xiPh8rKP83XyxmrZUJOjqUmLS2gZp2MSs
Salve dottoressa mio figlio ha 30 mesi e non parla sono davvero in ansia dice solo mamma quando piange e vuole che lo prendi in braccio dopodiché niente
Come spesso dico: attivarsi e non preoccuparsi. 🙂 Dovrebbe parlarne col pediatra e seguir le indicazioni che ha letto qui. Inoltre può continuare a leggere gli articoli qui sul blog che sono pieni di suggerimenti. Un abbraccio